SMT – Griglie a Cestello
La griglia a cestello SMT di Fluiteco rappresenta la soluzione d’elezione per la protezione degli impianti e la separazione dei solidi sospesi in pozzi o stazioni di sollevamento. Progettata per integrarsi con precisione in qualsiasi opera civile, la SMT agisce come barriera primaria per salvaguardare la componentistica elettromeccanica a valle. Sebbene l’installazione avvenga tipicamente su strutture fuori terra, l’ingegneria Fluiteco permette, per casi particolari, l’integrazione della macchina direttamente a fondo canale o fondo pozzo, garantendo la massima efficienza di filtrazione anche in condizioni di installazione profonda e spazi confinati.
Sincronismo Operativo e Gestione del Flusso
Il cuore del design integrale Fluiteco risiede nel perfetto sincronismo tra le fasi di esercizio e manutenzione: durante la risalita del cestello per lo scarico, una saracinesca di intercettazione scende automaticamente per sigillare il tubo di carico, azzerando il rischio di bypass dei detriti verso l’uscita. Nelle configurazioni standard, questa funzione è affidata a un’efficace soluzione meccanica a bilanciere, mentre per impianti che richiedono una gestione più complessa è prevista la doppia motorizzazione asservita, che consente il controllo indipendente e automatizzato del sollevamento del cestello e del movimento della paratoia.
Personalizzazione della Filtrazione e Meccanica d’Avanguardia
La luce di filtrazione viene configurata in base alle specifiche caratteristiche del refluo e agli obiettivi di separazione. Il cestello e la saracinesca possono essere equipaggiati con barre a sezione rettangolare o, per applicazioni idrodinamiche speciali, con profili a triangolo o a goccia. In alternativa, l’impiego della lamiera forata permette una grigliatura estremamente spinta, mentre la saracinesca può essere fornita in versione cieca qualora sia necessario l’isolamento totale del flusso in ingresso.
Affidabilità nelle Installazioni Profonde
Interamente realizzata in acciaio inossidabile, la SMT è progettata per operare nelle condizioni più gravose, raggiungendo lunghezze operative fino a 40 metri. La stabilità del cestello durante la traslazione è assicurata da quattro rulli rinforzati che scorrono all’interno di guide a “U” strutturali, mentre la movimentazione è affidata a un argano con motoriduttore autofrenante. Un dettaglio costruttivo fondamentale riguarda i fianchi del cestello, realizzati in tubolare inox per accelerare le fasi di drenaggio e facilitare la pulizia, garantendo così la massima costanza prestazionale nel tempo.
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